IL CAMMINO INIZIATICO

 

I PREPARATIVI

Il lavoro interno può essere paragonato ad un viaggio che si compie alla riconquista della patria lontana, caduta nelle mani degli usurpatori.

  • E’ evidente il riferimento al viaggio di Ulisse descritto nell’Odissea. Lo stesso tema è presente anche nel mito valentiniano della "perla", già citato, e riportato integralmente, ad es., in H. Jonas: "LO GNOSTICISMO" - ed. S.E.I. Naturalmente, il viaggio di cui si parla è puramente allegorico: il lavoro interno viene realizzato molto spesso restando fisicamente nel medesimo luogo e svolgendo la più banale quotidianità.
  • E’ viaggio, dunque, ma anche battaglia, e chi parte deve essere adeguatamente preparato.

  • Nella cultura occidentale, vedi ciclo del Graal e della Tavola Rotonda; in quella orientale, il ciclo legato alla Bhagavad Gita. Testi di riferimento: John Mattews, "IL GRAAL", ed. Xenia. Anne-Marie Esnoul (a cura di), "BHAGAVAD GITA", ed. Adelphi. Sri Aurobindo, "LO YOGA DELLA BHAGAVAD GITA", ed. Mediterranee.
  • Deve, cioè, aver fatto propri dal punto di vista teorico/pratico, e magari approfonditi, tutti i concetti fin qui sommariamente esposti. Colui che decide di mettersi in cammino avrà risolto così i suoi fondamentali problemi circa l’uso dello spazio, del tempo, del denaro; sarà anche sul punto di risolvere i propri conflitti relativi alla sessualità e di recuperare quindi una sessualità "normale"; avrà migliorato le relazioni attorno a sé; avrà anche aumentato un poco il suo livello di coscienza ecc.. Del resto, la scuola iniziatica di appartenenza si occuperà di lui, dandogli preziosi consigli specifici ed individuali.

    Tutto ciò, però, a nulla varrebbe se colui che si accinge a partire non si munisse anche di tre requisiti fondamentali: SPINTA MOTIVAZIONALE, VOLONTA’, PAZIENZA. Esaminiamoli brevemente.

     

    • La spinta motivazionale è rappresentata dal grande desiderio di raggiungere l’obiettivo finale, cioè la propria autorealizzazione. Solo una grande determinazione, infatti, è capace di consentire a chi lavora interiormente di vincere la PAURA, che non tarderà ad assalirlo. Paura dei pericoli, della solitudine, dei fallimenti, dell’ignoto, del cambiamento, della malattia e della morte. Conviene perciò che colui che affronta il cammino iniziatico si aggreghi a qualche compagno di viaggio che procede, magari solo per un certo tratto, nella stessa direzione, o che si sottometta alla guida di qualche compagno più esperto. Trasformerà il suo viaggio solitario in una spedizione.

    Comunque sia, la spinta motivazionale iniziale dev’essere molto forte. Si dice che, "se l’acqua non bolle a cento gradi, non cristallizza ciò che deve cristallizzare e non si scioglie ciò che si deve sciogliere". (Samael Aun Weor, "DIDACTICA DEL AUTOCONOCIMIENTO", cap. IV: "Didactica concreta para la disoluciòn del Ego", pag. 102, ed. Intergraficas L.T.D.A., Colombia, 1990.). Ciò significa che colui che deve partire deve prima "bollire a cento gradi", deve cioè passare per grandi crisi emozionali, straordinarie capacità di autocritica e di pentimento, mirabili capacità di comprensione dell’illusorietà dell’Io e deve approdare infine, sperimentandolo nella pratica, allo stato di "compassione buddhista", cioè a quella particolare capacità di "sentire e soffrire insieme" a tutta l’umanità dolente.

    Questa eccezionale capacità di comprensione si traduce in una vera e propria TRASVALORIZZAZIONE, cioè nella scelta di porre il lavoro interno al primo posto nella scala dei valori per cui vale la pena di vivere o di morire, per il semplice fatto che tutto il resto viene inteso come illusione e vana perdita di tempo.

     

    • La volontà è una qualità dell’Essenza. Non dobbiamo confondere la volontà con la repressione o l’autocontrollo. La volontà è un potere che consente il superamento di qualunque impresa.

    Lo stato di autoricordo e di autoosservazione costante è indispensabile a chi si accinge ad intraprendere il cammino iniziatico, perché consente di poter disporre di un 3%, sia pure soggettivo, di pura volontà e di non cedere, quindi, di fronte alle prime, piccole difficoltà.

     

    • Come la volontà, anche la pazienza è una facoltà dell’Essenza. All’inizio del viaggio, chi procede vuol fare in fretta. Si trova invece davanti una quantità di ostacoli inaspettati, impreveduti, che spesso deve sopportare con pazienza. Spesso questi ostacoli si trasformano in vere e proprie prove. Altre volte sono delle ricorrenze da superare o eventi prodotti da rappresentazioni egoiche.

    Si suole paragonare il lavoro interno a quello di un minatore che scava in una buia galleria alla ricerca dell’oro; solo la pazienza (e la perseveranza) gli consente di raggiungere il risultato, che apparentemente non arriva mai. Se perde la pazienza ed abbandona il lavoro, perde l’oro che avrebbe potuto trovare magari già con la picconata successiva. Allo stesso modo, nel lavoro interno, non bisogna scoraggiarsi se apparentemente non succede nulla, se non si sente nulla; forse è soltanto una questione di pazienza.

     

    LA SOGLIA

    Il cammino inizia varcando una soglia: Il vecchio viene abbandonato e si va incontro al nuovo, al cambiamento. Spesso, il vecchio è anche largo, comodo; il nuovo stretto e faticoso. E’ l’inizio del viaggio, che si compie sotto gli auspici di GIANO, il dio bifronte che con una faccia guarda avanti e con un’altra guarda all’indietro. La porta, dunque, o la soglia, è simbolo dell’inizio, del progresso, dell’avanzamento, dell’espansione; al contrario del muro, che è simbolo dell’arresto e della chiusura.

    La soglia resta inaccessibile per chi non ha le chiavi e la possibilità di camminare.

    (Atalanta fugiens, emblema n. 27)

    Tutto bene, dunque: il primo passo è fatto. Invece, al candidato si presenta subito una terribile prova. La porta è in realtà custodita da uno spaventoso guardiano, il GUARDIANO DELLA SOGLIA, che gli sbarra il cammino. Il Guardiano è spaventoso perché è la personificazione dei nostri errori, la somma di tutti i nostri difetti psicologici. Tale è il terrore che incute quest’essere mostruoso, che molti falliscono la prova ritirandosi subito al di qua della soglia. Solo pochi ricordano, in quei terribili istanti, che l’Ego è illusorio, che la somma energetica della Legione è uguale a zero, e si lanciano valorosamente contro il mostro per affrontare una lotta corpo a corpo. Ed ecco che egli si dissolve sotto i loro occhi.

    Tale prova deve essere superata tre volte: la prima nel Mondo Astrale, dove l’Ego viene combattuto emozionalmente sul piano del desiderio; la seconda nel Mondo Mentale, dove viene combattuto intellettualmente sul piano del pensiero; la terza nel Mondo Causale, dove viene combattuto coscientemente sul piano della volontà. Per ogni piano, al candidato vengono offerte tre opportunità di vittoria: in ogni Mondo, cioè, in caso di sconfitta, la prova può essere ripetuta tre volte.

  • In queste prove il candidato non è solo, ma è assistito dalle Gerarchie che, se invocate, possono aiutarlo. In ogni caso, è lui che deve superare la prova, con le proprie forze.
  • Se il candidato non supera la prova, resta per quell’esistenza schiavo dei propri difetti. Se la supera, nei Mondi Interni c’è una grande festa: un nuovo "bambino" è entrato nel cammino dell’autorealizzazione. (Lc 9, 48; Lc 10, 21; Lc 18, 16-17.)

     

    IL SENTIERO PROBATORIO

    Il viaggio continua e vengono compiuti i primi passi nel lavoro interno. E’ ancora un percorso facile, tutto sommato piuttosto pianeggiante. Chi avanza, tuttavia, è ancora sottoposto a difficilissime prove, le cosiddette PROVE DEI QUATTRO ELEMENTI.

    Anticamente, per ricordare ciò, le scuole iniziatiche mettevano materialmente a prova il valore del candidato facendolo camminare sui carboni ardenti (prova del fuoco), ponendolo in profonde caverne (prova della terra), in prossimità di abissi spaventosi (prova dell’aria), gettandolo nel mare (prova dell’acqua). Erano prove di vita o di morte, in cui si poteva perdere il Corpo Fisico. Oggi tali prove non vengono più somministrate a livello tidimensionale, ma è sempre bene ricordare la loro esistenza perché avvengono nei Mondi Interni per lo più all’insaputa dell’interessato, che nel frattempo conduce la propria vita quasi sempre identificato nell’Ego. Tali prove rappresentano le varie difficoltà cui è sottoposto chi affronta il lavoro interno e sono date tante volte fino a che non vengono superate. Possono riguardare il Mondo Fisico, i Mondi Interni o entrambi.

    Prova del fuoco. Nel Mondo Fisico il candidato è provato nell’orgoglio. E’ sottoposto ad umiliazioni, ingiurie, ingiustizie; si sente solo e non considerato. Se si offende, fallisce la prova. La supera invece se si mantiene sereno anche negli insulti.

    Prova della terra. Nel Mondo Fisico il candidato è provato nell’intolleranza. E’ sottoposto ad ostacoli, ritardi, contrattempi, dolori, malattie sue e di altri. Deve sperimentare la densità del Mondo Fisico nelle diverse manifestazioni dell’Ego. Se si ribella, fallisce la prova. La supera se si affida con serenità alla volontà del Padre.

    Prova dell’aria. Nel Mondo Fisico il candidato è provato nel desiderio di possesso e deve saper dimostrare di essere pronto ad abbandonare ogni cosa ed ogni persona più cara. Supera la prova se dimostra un completo distacco.

    Prova dell’acqua. Nel Mondo Fisico il candidato è provato nell’incostanza. E’ sottoposto alla sferzata di una tempesta cui deve saper resistere. Fallisce la prova se si piega davanti alle difficoltà; se invece va avanti e riesce ad essere più forte delle circostanze avverse, la supera.

    Naturalmente, come tutte le altre, anche queste prove sono date dall’Essere Interno e devono venir superate dall’Intimo.

    Quando tutte le prove vengono superate, il candidato riceve di diritto le OTTO INIZIAZIONI DEI MISTERI MINORI, cioè otto facoltà particolari ed individuali che lo metteranno in condizione di proseguire il suo cammino e di giungere fino alla fine del sentiero probatorio. Se ciò accade, nei Mondi Interni c’è ancora una volta una grande festa: un valoroso eroe è riuscito a liberare il 25% della propria Essenza e si prepara alla scalata della Prima Montagna.

     

    LA PRIMA MONTAGNA

    Il cammino è diventato duro, solitario. La vittoria sulle prove dei quattro elementi, se ottenuta nel Mondo Fisico, ha tolto al candidato mole delle cosiddette "soddisfazioni" che rendono piacevole o semplicemente sopportabile la vita alle persone comuni e correnti. Ma di esse certamente egli non sente la

    mancanza. Le iniziazioni dei Misteri Minori, unitamente alla liberazione di una notevole percentuale di Essenza, lo fanno vivere come su un altro piano, i cui valori non possono essere paragonati a quelli di chi non ha seguito la sua via. Più gravosa è, se mai, la constatazione che molte persone care sono rimaste indietro, bloccate in una delle tante prove ricevute nel percorso.

    Egli così prosegue nel cammino, che di qua e di là si apre sopra abissi spaventosi. E’ il "sentiero del filo del rasoio", che non ammette indugi, deviazioni, titubanze, che si percorre istante per istante in perfetto autoricordo, vigilanza ed autoosservazione. Finché arriva il giorno in cui egli è costretto a fermarsi ed a guardare in su. La strada ora si inerpica sui fianchi di un’altissima montagna, di cui a stento egli riesce ad intravedere la fine. Tornare indietro è impensabile, proseguire una pazzia. Nell’indecisione, il lavoro interno si blocca; il candidato, impreparato ad affrontare l’ostacolo imprevisto, incomincia più o meno velocemente a scendere la scala del Livello dell’Essere.

    Può darsi, tuttavia, che in questi drammatici istanti egli si ricordi di sua Madre e che Lei, chiamata, venga in suo aiuto nel sacro aspetto di DEVI KUNDALINI SHAKTI.

    1) Divina Madre Immanifestata;

    2) Maria, Ram-Io, Casta Diana, Stella Maris, Iside ecc., cioè l’aspetto il cui atomo risiede nel cuore e che aiuta l’aspirante nel cammino iniziatico anche attraverso la decapitazione dei difetti psicologici (vedi avanti, nel capitolo decicato al Primo Fattore);

    3) Ecate Proserpina, che aiuta le Essenze in involuzione nei Mondi Inferni;

    4) Devi Kundalini Shakti, la Madre generatrice dei Corpi Interni ed annientatrice dei difetti psicologici;

    5) Madre Natura, che presiede alla nascita e alla morte dei Corpi Fisici.

    A questo punto, cioè, il candidato capisce che per salire la Montagna deve unire le Tre Forze Primarie della natura al fine di creare nuovi corpi, nuovi veicoli più adatti all’impresa. E, come ogni Corpo Fisico nasce attraverso un atto sessuale fisico, così anche i suoi Corpi Superiori nasceranno attraverso un atto sessuale superiore. Il maschile dovrà unirsi al femminile attraverso la forza neutra della SESSUALITA’ TRASCENDENTE DEL TERZO LOGOS (Spirito Santo) per realizzare, nella Forgia Infuocata di Vulcano, la GRANDE OPERA. E’ l’ora della MAGIA SESSUALE, della pratica del GRANDE ARCANO. Se il candidato capisce tutto ciò, se si trova preparato al grande passo, la Madre Divina Individuale, nella forma di Serpe Ignea dai magici poteri, verrà in suo aiuto.

    La Prima Montagna si chiama anche MONTAGNA DELL’INIZIAZIONE. Salendola, infatti, il nostro viaggiatore riceve nell’Intimo due gruppi di Iniziazioni fondamentali:

    • le CINQUE INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI (o Iniziazioni di FUOCO);

    • le OTTO INIZIAZIONI VENUSTE (o di Venere).

    Attraverso le INIZIAZIONI DI FUOCO, egli potrà innalzare progressivamente i sette serpenti, costruire cioè i Sette Corpi Solari, ed incarnare Manas, la propria Anima Umana; con le INIZIAZIONI VENUSTE, sarà messo in grado di rappresentare simbolicamente la vita e la passione del Maestro Gesù, fino al sepolcro, e di compiere quindi il primo passo verso l’incarnazione del SECONDO LOGOS (il Cristo Cosmico).

    Data l’importanza delle cinque grandi Iniziazioni di Fuoco, le esamineremo brevemente, anche se esse sono di competenza specifica di un prossimo argomento.

    • La PRIMA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI permette di rigenerare completamente il Corpo Fisico e conferisce la "spada fiammeggiante", cioè il potere di difendersi, nei Mondi interni, dagli attacchi della Loggia Nera.

    • La SECONDA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI consente la completa rigenerazione del Corpo Vitale. Con essa, il veicolo fisico diventa meno sensibile alle fatiche, alle malattie e al dolore.

    • La TERZA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI consente la creazione del Corpo Astrale Solare, che si sostituisce al Corpo Lunare. L’iniziato può adesso recarsi a piacimento nel Mondo Astrale Superiore per vivere in modo cosciente e diretto l’esperienza del Reale attraverso indagini personali compiute anche all’interno dei Templi della Loggia Bianca.

    • La QUARTA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI consente la generazione del Corpo Mentale Solare, che si sostituisce al Corpo Lunare. Il candidato accede alla Mente Cosmica e può indagare con coscienza sulla struttura della propria mente e dei propri pensieri. Con questa Iniziazione egli si libera dei "quattro corpi di peccato" che lo tengono prigioniero della mente inferiore e del desiderio e riceve pertanto le ALI IGNEE DELLO SPIRITO.

    • La QUINTA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI è del tutto particolare. Anzitutto essa non può essere conseguita meccanicamente ed inconsapevolmente come può accadere per le prime quattro. La quinta Iniziazione di Fuoco, che conferisce il Corpo Solare della Volontà Cosciente, dev’essere voluta ed accettata dall’interessato, che è dunque pienamente consapevole di riceverla (vedremo più avanti, a proposito del Secondo Fattore, come l’ascesa della Kundalini possa avvenire in un certo senso anche meccanicamente ed inconsapevolmente, purché in accordo con i meriti del cuore).

    Essa consente inoltre la realizzazione di quattro condizioni fondamentali:

    1) l’incarnazione di Manas. L’iniziato riesce a cristallizzare in sé la prima parte della propria Anima, l’Anima Umana. E’ un evento nuovo ed importantissimo perché egli, prima di questo momento, non possedeva un’Anima, ma soltanto il principio animico dell’Essenza racchiusi nei quattro corpi di peccato. Può cominciare quindi a dirsi "uomo completo", un VERO UOMO dotato di Corpo, Anima e Spirito.

    2) il completamento della formazione dei sette Corpi Solari. Contemporaneamente alla salita del Quinto Serpente che, conferendo la Quinta Iniziazione dei Misteri Maggiori, produce anche la formazione del Corpo Causale, sale anche il Sesto ed il Settimo Serpente, che portano rispettivamente alla formazione del Corpo Intuizionale (o Corpo Budhico) e del Corpo Atmico. Con ciò non si vuol dire che l’Iniziato "incarna" Atman, cosa che potrà avvenire solo più tardi; egli semplicemente ne ottiene il Corpo, e può così iniziare ad esplorare tutte le sette dimensioni del Cosmo.

    3) La possibilità di ottenere l’INIZIAZIONE DI TIPHERETH. La formazione del Corpo Causale Solare mette l’iniziato nella concreta possibilità di ricevere successivamente, come vedremo tra poco, questa particolarissima iniziazione, interna e segreta. Essa determina una sua vera e propria rinascita, cioè la nascita in lui del CRISTO INTIMO attraverso l’evento unico ed irripetibile del NATALE INTERIORE. Il CRISTO nasce cioè nell’Iniziato sotto forma di piccolo bambino, viene per salvarlo concretamente ed individualmente (vedi la SIMBOLOGIA DEL NATALE, tuttora pubblicata nel sito).

    4) L’abbandono della ruota del Samsàra ed il raggiungimento della Maestria. La nascita dei Corpi Solari e la cristallizzazione dell’Anima Umana, con la prima esperienza del Reale, permette il superamento del mondo dell’apparenza, dell’illusione e dell’eterno ritorno. Giunto a questo punto, quando lascia il Corpo Fisico, l’iniziato non è costretto a ritornare nel Mondo Tridimensionale, ma continua il suo lavoro di perfezionamento dei Mondi Interni. Inoltre, egli consegue il titolo ed il grado di MAESTRO.

    Con l’aiuto dei portentosi Veicoli Solari e della sessualità cosciente, il nostro viaggiatore, ormai vero iniziato, riesce a continuare valorosamente la sua lotta contro l’Ego. Ha scalato ormai metà della Montagna, ha conseguito straordinari poteri, ha incarnato Manas, ha raggiunto il primo grado di Maestria. Ma una sorpresa l’attende.

    La strada, che fino a quel momento si era snodata unica e solitaria, improvvisamente si biforca: da una parte sale in strette volute nella forma di una lunga spiraloide che ben presto scompare alla vista; dall’altra sembra quasi scendere lentamente, e forse fin troppo facilmente, verso valle. Proprio in corrispondenza del bivio, un austero Guardiano indica con il dito il sentiero spiraloide, come fosse quello giusto da seguire. La scena è insolita ed il nostro viaggiatore si ferma confuso. L’indicazione del Guardiano non lo convince, ma deve decidere in fretta. Egli non lo sa, ma quella a cui è sottoposto è una durissima prova. I suoi poteri gli consentono di capire che il sentiero a spirale lo porterebbe alla felicità ineffabile dei Mondi Paradisiaci del Nirvana, mentre la via diretta lo condurrebbe alle enormi difficoltà del ritorno al Cristo e all’Assoluto. Scegliendo la prima strada, potrebbe fermarsi a godere per tutta l’eternità il premio dei suoi sforzi e delle sue fatiche, ma nel contempo si dimenticherebbe ben presto dell’umanità sofferente e si chiuderebbe in un’esistenza priva di amore.

    Continuando invece la sua strada attraverso la montagna, lungo la via diretta, lo attenderebbero ancora dure fatiche, aspre lotte, altre montagne; ma poi raggiungerebbe la propria Autorealizzazione Intima nell’Amore dell’Assoluto e della propria Monade.

    Egli dunque, incurante dell’invito del Guardiano, si avvia lungo la via diretta, deciso a concludere il cammino della Prima Montagna. Ma la discesa è solo apparente. Il percorso è forse ancora più duro del precedente, pieno di insidie e di difficoltà. Bisogna stare all’erta, lavorare incessantemente sull’Ego che cerca di approfittare di ogni attimo di distrazione e, successivamente, subito spazzarlo via per mezzo dei poteri della Sessualità Trascendente.

    I frutti di questo lavoro non tardano a manifestarsi. L’iniziato coraggioso riceve, uno dopo l’altro, gli OTTO GRADI DELL’INIZIAZIONE VENUSTA, che gli consentono di far salire dentro a sé altri otto serpenti. I suoi Corpi Solari sono in tal modo riqualificati in un’ottava superiore e si trasformano in CORPI DI LUCE, veicoli ancor più perfetti e portentosi, adatti all’esplorazione di tutti gli aspetti dell’Assoluto.

    Nel frattempo il Cristo Intimo, nato in lui con l’Iniziazione di Tiphereth nella forma di piccolo bambino, incomincia a rappresentare individualmente il Dramma Cosmico: l’iniziato incarna in forma simbolica la vita, la passione, la morte e la deposizione nel sepolcro del Maestro Gesù.

    Giunto così alla fine della Prima Montagna, il nostro viaggiatore, ora Maestro, ha dissolto il 50% dei suoi Ego. Il viaggio è stato straordinario, ma faticoso. Non a caso sui suoi passi egli adesso trova un tempio, in cui entra per riposarsi un po’ (Mc 6, 30-32).

    schema della prima montagna

     

    la prima montagna ed i suoi rapporti con i corpi superiori

     

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